Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, pone la domanda: «Come devono vivere i cristiani nel mezzo del conflitto che attualmente affligge la Terra Santa?», nella sua lettera pastorale del 27 aprile 2026, intitolata: «Tornarono a Gerusalemme con grande gioia: una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra Santa».
Noi membri dell’Istituzione Teresiana ad Amman, in Giordania, profondamente radicati nella presenza amorevole di Cristo Risorto, abbiamo una convinzione chiara e salda su come vivere la vocazione in questa Terra Santa così convulsa. Nonostante il suono allarmante delle sirene, seguito dal rombo dei missili che ci sorvolano, il nostro motto rimane: «Continueremo l’Opera». La certezza della presenza e del sostegno del Signore in tempi di paura, dubbio e incertezza ci dà la forza di continuare la nostra missione di diffondere l’amore e la misericordia di Dio, specialmente tra i migranti in Giordania.

Nel mese di aprile, i migranti con cui lavoriamo ad Amman hanno trovato speranza, pace e sicurezza, e hanno ringraziato per le attività che abbiamo offerto loro, come hanno manifestato i membri del gruppo “Amici di Poveda”.
♦ Il Venerdì Santo è stato un giorno speciale per i migranti, che hanno partecipato al seminario – tenuto da Amabel Sibug, membro IT – sul tema della Divina Misericordia, risvegliando nei loro cuori e nelle loro menti la fiducia nella misericordia del Signore, che attende costantemente per offrire il suo abbraccio amorevole e il suo perdono.
La Passione di Cristo ha commosso i cuori delle madri presenti, che hanno rispecchiato il dolore della Madre Addolorata nel contemplare le sofferenze e la morte del Figlio. Si identificano con la sofferenza di Maria, poiché esse stesse provano un dolore insuperabile nell’essere lontane dalle loro famiglie e dai loro cari.

♦ Il Catechismo Familiare è un corso speciale rivolto ai genitori immigrati che preparano i propri figli e figlie a ricevere il sacramento dell’Eucaristia (Prima Comunione). La particolarità di questo corso è che sia i padri e le madri (che per la maggior parte non hanno ricevuto in precedenza una catechesi) sia i figli e le figlie partecipano insieme alle sessioni.

♦ A Pasqua di quest’anno, due lavoratrici migranti filippine, dopo aver ricevuto la catechesi da Elisa Estrada, membro dell’IT, sono state battezzate a Betania, in Giordania, lo stesso luogo in cui fu battezzato il Signore Gesù.

Il compito di diffondere la Buona Novella della fede, della speranza e dell’amore continua, superando le incertezze dei tempi che corrono in Terra Santa, sostenendoci e confidando fermamente nell’amore del Signore Risorto. E qual è la chiave? Confidare e credere nel Vangelo: «In verità, in verità vi dico: chi crede in me compirà le opere che io compio, e ne farà di più grandi di queste…» (Giovanni 14, 12).
Membri IT ad Amman, in Giordania.




