Mentre la pace continua a regnare «a malincuore» nella regione, i membri dell’Istituzione Teresiana in Terra Santa vanno avanti.
Un caloroso benvenuto attendeva il nostro stimato relatore e amico dell’Istituzione Teresiana, il vescovo William Shomali, vicario generale e vicario patriarcale di Gerusalemme e della Palestina, che abbiamo invitato a tenere una conferenza sulla sinodalità il 18 giugno a Gerusalemme, in Terra Santa.
TConsiderando le sue variegate e arricchenti esperienze come sacerdote e pastore, come amministratore generale, docente di Liturgia, prefetto degli Studi di Filosofia e Teologia nel seminario ed ex rettore del Seminario del Patriarcato Latino di Beit Jala, attendevamo con interesse di ascoltare le sue prospettive e novità sulla sinodalità in Terra Santa.
Tra ottobre 2021 e agosto 2022, la diocesi di Gerusalemme ha inviato a tutti i suoi fedeli una nota informativa, un invito e un questionario, in cui chiedeva la partecipazione di ciascuno per elaborare e gettare le basi di riflessione del Sinodo che si è tenuto in Vaticano nel 2023. Ci è stato chiesto di dedicare un po’ di tempo a riflettere sul ruolo che ciascuno svolge — consacrati e laici, uomini e donne, giovani e anziani, coloro che si sono allontanati dalla Chiesa e coloro che le sono vicini — nella costruzione del Popolo di Dio. Il gruppo IT di Gerusalemme ha organizzato un incontro per rispondere al questionario insieme ai membri del gruppo di studio biblico, accompagnati e guidati da un sacerdote gesuita.
Tutte le nostre risposte sono state raccolte e inviate all’Assemblea dei Patriarchi Cattolici d’Oriente e alla Conferenza dei Vescovi Latini delle Regioni Arabe. Si sono unite a tante altre provenienti dalle diocesi del Medio Oriente, che infine sono state inviate a Roma per essere utilizzate nell’ottobre 2023 in Vaticano.
Sono ormai passati quasi tre anni; nel 2026 abbiamo chiesto al vescovo Shomali quali risultati avessero prodotto questi incontri e se fossero stati in qualche modo applicati nei nostri rispettivi contesti. Com’è stato il nostro cammino insieme, in stile sinodale, qui in Terra Santa?
LIl colloquio si è svolto in un clima di franchezza e trasparenza. L’intervento del vescovo è stato semplice e cordiale. Sono emerse iniziative volte a promuovere la partecipazione, ostacolate dalle sfide poste dal clericalismo; ed è emersa chiaramente l’importanza di rafforzare la carità pastorale, specialmente a Gaza, come segno di speranza che la Chiesa si prende cura dei poveri. Continua a esserci un forte richiamo alla corresponsabilità, alla trasparenza, al cammino insieme e al discernimento condiviso…
L’intervento del vescovo William è stato molto applaudito dai presenti (personale e studenti dell’Università, familiari cristiani, nonché amici e sostenitori della TA), che hanno espresso in modo eloquente la loro gratitudine per queste attività così interessanti che toccano da vicino la loro vita quotidiana di cristiani e li fanno sentire più vicini ai pastori della Chiesa cattolica.
IT Tierra Santa.




