Lo scrittore congolese Marc Kanyinda, autore di La implacable Kinshasa, ha tenuto una conferenza sui minerali strategici del Congo nella biblioteca Karibuni. All'evento hanno partecipato circa 30 persone, per lo più giovani, specializzate in diverse materie.

Il 30 novembre 2025, la Biblioteca Karibuni (Congo) ha ospitato un incontro con lo scrittore Marc Kanyinda, per conoscere meglio il valore dei minerali presenti nella Repubblica Democratica del Congo.
Nella sua presentazione, l'autore ha esortato i congolesi ad appropriarsi della storia del Paese e della geopolitica, e a rifiutare l'ignoranza di fronte alle avidità internazionali. Ha ricordato come il popolo congolese abbia sofferto nell'epoca in cui l'Europa cercava il caucciù per fabbricare i pneumatici delle prime automobili: “Era l'epoca in cui si rischiava di perdere la mano se il raccolto giornaliero era insufficiente. Oggi, ancora una volta, le tasse e le sofferenze sono immense, soprattutto nel Kivu, dove abbondano i minerali”.
La Repubblica Democratica del Congo è al centro delle avidità internazionali a causa dei suoi minerali strategici. Il Paese possiede riserve eccezionali di cobalto, rame e litio, indispensabili per la transizione energetica mondiale e per nuove tecnologie.

Perché questi minerali sono così ambiti?
Secondo quanto spiegato dall'autore, questa pressione è dovuta alla forte domanda mondiale di cobalto, di cui la RDC fornisce circa il 74% della produzione globale. Questo metallo è fondamentale per le batterie dei veicoli elettrici, dei telefoni cellulari e dei computer portatili.
A ciò si aggiungono due risorse fondamentali: il rame, di cui il Paese è uno dei cinque principali produttori mondiali e che è indispensabile per le reti elettriche e le energie rinnovabili; e il litio, con il giacimento di Manono, uno dei più ricchi al mondo, essenziale per le batterie ricaricabili e lo stoccaggio di energia di nuova generazione.
La RDC è anche ricca di oro, coltan (utilizzato nei condensatori elettronici), zinco e manganese. “Queste risorse rendono il Paese un tesoro geologico, ma suscitano l'avidità delle potenze e delle multinazionali che cercano di assicurarsi l'accesso per dominare i mercati. Questa corsa ai minerali è, infatti, una delle cause dei conflitti che da trent'anni devastano il Congo orientale”.
Il paradosso è che, nonostante questa ricchezza, il Paese continua ad affrontare povertà e instabilità. Da qui l'appello di Marc Kanyinda: “Conoscere i nostri minerali, comprenderne il valore e rifiutare l'ignoranza. Perché solo una popolazione consapevole può trasformare questa ricchezza in vero sviluppo”. Ha anche lanciato un forte appello a vivere l'eccellenza in tutti i campi, in tutte le professioni, consapevoli che ognuno deve fare la propria parte.
Accordi di Washington
Il 4 dicembre 2025, il presidente della RDC Félix Tshisekedi e Paul Kagame, presidente del Ruanda, hanno firmato a Washington, sotto l'egida del presidente americano Donald Trump, un accordo di pace presentato come storico. "Tuttavia, ci dispiace: questi accordi non porteranno la pace nella RDC. Nella parte orientale del Paese, la violenza continua, le accuse reciproche persistono e lo sfruttamento dei minerali prolunga le rivalità. Come in passato con la colonizzazione, la storia si ripete: nell'ombra dell'avidità, la pace rimane irraggiungibile", ha aggiunto l'autore.
L'evento si è concluso con un laboratorio di scrittura e l'esibizione di due slammer (poeti), che con i loro canti e la loro poesia hanno trasmesso il dolore, le grida e le lacrime di una popolazione martoriata.
La giornata si è svolta in un'atmosfera conviviale e si è conclusa con un cocktail offerto dall'autore. È stato un incontro intenso, in cui cultura, gioventù e coscienza civica si sono date la mano.
Laurette Mondzola.




