Il Centro Culturale Guadix a Villa El Salvador (Perù), progetto sociale dell’Istituzione Teresiana, ha aperto i battenti il 17 aprile 2015. Da allora si è concentrato sulla formazione delle persone con l’intento di rispondere alle sfide che il Paese deve affrontare.
L’Istituzione Teresiana è presente in Perù da 80 anni e da 54 anni a Villa El Salvador, località alla periferia di Lima dove si svolge il progetto sociale Centro Culturale Guadix finanziato dalla Fondazione InteRed, ONG di sviluppo dell’Istituzione.
Eli Guerrero, membro della IT, è la coordinatrice e l’equipe è attualmente composta da cinque persone, e da una serie di collaboratori.
Finalità
“L’obiettivo del Centro Culturale Guadix è promuovere un’educazione trasformativa che generi la partecipazione attiva e l’impegno delle persone a favore della giustizia, dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere e della sostenibilità ambientale. Riconosciamo e diamo priorità principalmente alle persone e ai gruppi in situazione di vulnerabilità. Perché qui, a Villa El Salvador, esiste una forte disuguaglianza sociale: c’è chi ha risorse sufficienti e chi no”, spiega Eli Guerrero.

La coordinatrice aggiunge inoltre che è necessario che ci siano giovani leader dotati di coscienza critica, che pensino al Paese e al bene comune, che si impegnino, partendo dalla giustizia, a lavorare per la loro comunità e il loro Paese, ma con dei valori: «il valore dell’onestà, quello della trasparenza e il far fronte a questo sistema corrotto attuale che abbiamo assimilato così tanto».
I laboratori socioculturali che impartiscono mirano a sviluppare il talento umano e le capacità di ogni persona: «Qui diciamo che i laboratori sono come una scusa per lavorare sulla solidarietà, l’accoglienza, il rispetto reciproco e la valorizzazione delle differenze attraverso l’interculturalità, l’inclusione, ecc.».
Esperienze e testimonianze
Gli insegnanti che lavorano in questo spazio cosi si esprimono: Ana Mª Guevara, docente responsabile delle lezioni di disegno e pittura, assicura che «Guadix è uno spazio che rafforza chi vi partecipa. È uno spazio che permette a noi insegnanti di muoverci nel modo più gioioso, con valori, rispetto, aiuto…».
Su questo punto concorda Luis Arbildo, che tiene diversi laboratori artistici. Inoltre, per lui, collaborare a questo progetto sociale dell’Istituzione Teresiana gli permette di sviluppare il suo lato creativo: «È il mio laboratorio, dove mi sento in pace e dove posso davvero fare pedagogia».

Nel suo percorso di conoscenza e collaborazione con l’Istituzione Teresiana, Liliana Beltrán, assistente sociale, offre la sua visione: «Ho scoperto che Guadix è quello spazio di interazione sociale per bambini, bambine, adolescenti, giovani, famiglie e donne, perché si lavora anche su quell’aspetto dell’empowerment delle donne e del non cedere alla situazione di violenza che si verifica attualmente nel nostro Paese».
Una delle persone che meglio può esprimere il lavoro svolto dal Centro Culturale Guadix è Maribel Sacayco, che da molti anni porta suo figlio Diego, affetto dalla sindrome di Asperger, ai suoi laboratori: «A me, come persona e come mamma, ha aiutato molto perché ha facilitato la socializzazione e la comunicazione di mio figlio. Abbiamo anche partecipato a laboratori socio-emotivi e questo è stato interessante perché mi ha fornito delle linee guida per educare mio figlio”.
Edilia Gamboa, membro di ACIT, esprime con emozione che vedere questi bambini sorridere e parlare è una gioia. Si occupa della ludoteca e fa in modo che i bambini e le bambine che frequentano il Centro, oltre a fare i compiti, giochino e leggano. “Tutto questo ci aiuta a dare concretezza a questa opera buona di Pedro Poveda”.
Se vuoi conoscere più nel dettaglio la storia di Villa El Salvador e il lavoro socio-educativo svolto dal Centro Culturale Guadix, ti consigliamo di guardare il video con tutte le interviste.
Clicca sul video per scoprire questo progetto sociale dell'Istituzione Teresiana attraverso diverse testimonianze.
Teresa Rey. Info IT,




